Londra, città sempre più cosmopolita e sempre più green. Da oggi infatti nella capitale londinese alcuni autobus non si muoveranno più solo grazie al semplice carburante, ma per merito di un composto formato da diesel e da un altro strepitoso ingrediente: l’olio estratto dai fondi di caffè.

Carburante caffè autobus Londra

Che fosse già un passo avanti, questo è noto a tutti. Cuore pulsante e ritrovo di mille culture, tradizioni diverse, culla di letterati e importante centro economico, La City fa sempre più notizia anche per il fatto di promuovere e attuare sempre più iniziative eco-sostenibili.

È proprio di questi giorni la notizia che alcuni fra i suoi famosi bus rossi, uno dei simboli dell’intera nazione, saranno alimentati da un materiale 100% naturale, e per di più ricavato da uno scarto: un olio ottenuto dalla lavorazione della polvere scura che utilizziamo per preparare l’adorato caffè.

Fondi di caffè: cosa sono?

Che i fondi di caffè potessero essere utilizzati in decine di maniere diverse rispetto a quella classica, questo era già noto. I pregiati chicchi, dopo essere stati accuratamente raccolti, puliti e torrefatti (ossia abbrustoliti), vengono macinati e ridotti in polvere. Alcuni diventano cialde caffè, altri capsule, altri ancora vengono pesati e confezionati in pacchettini destinati alla moka o a una delle tante macchine per espresso.

Una volta preparata la nostra profumata tazzina, quello che resta di questa polvere e quello che noi generalmente buttiamo sono proprio i fondi. Ma invece di destinarli alla spazzatura, soprattutto negli ultimi anni tantissimi sono per fortuna gli utilizzi alternativi trovati, per dare una seconda vita a questo prodotto dalle mille proprietà.

Cosmetico, concime naturale, cattura odori, c’è anche chi sa leggere i fondi di caffè. Che da oggi diventano anche benzina naturale.

Ad essere precisi, il grande potere calorifico degli scuri chicchi macinati era conosciuto addirittura già dalla prima metà del secolo scorso, quando gli scarti delle prime tazzine di espresso venivano utilizzati per alimentare gli antichi treni. Negli ultimi anni, poi, questo materiale da buttare è stato anche unito al legno per formare uno speciale pellet.

Ma l’idea di farne addirittura un combustibile liquido per autobus è venuta ad una piccola azienda londinese, la Bio-Ben, in collaborazione con un colosso del calibro di Shell. Un piccolo grande passo che speriamo segni l’inizio di una nuova era molto più rispettosa dell’ambiente.

Da polvere a carburante

B20 è il nome del carburante realizzato con olio minerale e olio di caffè (fonte: www.repubblica.it), e che permetterà a questi caratteristici mezzi di trasporto di collegare ogni angolo della capitale del Regno Unito inquinando molto meno.

Carburante con fondi di caffè

Ma non solo: anche lo stesso ciclo produttivo del B20 permette di abbattere i costi. La start-up mente del progetto, infatti, ha pensato ad ogni passaggio: lo scarto del macinato viene ritirato nei bar, ristoranti, pub, hotel e altre attività commerciali, permettendo in questo modo di limitare anche la produzione di spazzatura. Dopo essere stati raccolti, i fondi vengono lavorati e trasformati in carburante riciclato in una sede a pochi chilometri dalla capitale.

Utilizzando il B20, le emissioni di CO2 tanto dannose per il nostro ecosistema si abbassano drasticamente: chissà che presto tale iniziativa non venga riproposta anche nel nostro Paese, dove il numero di tazzine consumate giornalmente è addirittura il triplo rispetto a quello del Regno Unito.

Godiamoci intanto la nostra adorata tazzina di espresso, con la speranza che presto contribuisca a salvaguardare ulteriormente il nostro ecosistema oltre che deliziare il nostro palato.