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Quando bere il caffè? A questa domanda potremmo rispondere che è sempre il momento giusto, e diremmo il vero. Ma alcuni orari sono considerati migliori di altri per degustare una tazzina di fumante espresso, soprattutto se vogliamo che questa ci dia la giusta carica di energia oltre a deliziare il palato.

Orari migliori per bere il caffè

Lo dice la scienza, con uno studio condotto dal ricercatore Steven Miller dell’University of the Health Sciences di Bethesda, nel Maryland. Approfondiamo insieme questa ricerca.

Caffe’: un’abitudine irrinunciabile

Una delle prime cose che milioni di persone in tutto il mondo fanno ogni mattina, appena aperti gli occhi, è bere il caffè. Una tradizione diffusa nella nostra bella Italia, ma non solo. Quasi come fosse un rito, un momento piacevole e insostituibile per potersi davvero mettere in moto e per partire con il piede giusto.

Una tazzina profumata è il modo migliore per svegliarsi, darsi la giusta carica di energia con questa piccola prelibatezza che coinvolge tutti i sensi con i suoi aromi, sapori, e brio. Proprio quelli che solo la scura bevanda frutto dei chicchi di arabica e robusta è in grado di regalare.

Bere una tazzina di caffè a colazione è la maniera perfetta per iniziare la giornata, un piacere e anche un po’, diciamocelo, anche una necessità.

E sappiamo che tantissimi sono anche i modi di preparare il caffè, sia che si preferisca la classica moka o una delle tante macchine caffe’ espresso, o ancora una tazzina consumata di fretta al bancone del bar. Magari prima di un’intensa giornata lavorativa.

Fin qui niente di nuovo; la vera novità consiste nel fatto che, in base alle ricerche condotte dal neuroscienziato, in alcuni orari piuttosto che in altri il caffè acuisce i suoi benefici sull’organismo.

Caffè: quando berlo?

Secondo questo studio, il momento migliore per bere caffè è compreso nel’’intervallo di tempo che va dalle 9,30 alle 11,30 del mattino.

Seguendo questa regola, oltre ad amplificare l’efficacia degli effetti positivi del caffè, si riduce drasticamente la probabilità di sviluppare assuefazione alla caffeina.

A queste conclusioni il Dottor Miller è arrivato considerando il rilascio da parte del nostro organismo di cortisolo, ormone che tiene concentrati e attivi. Il picco massimo, al contrario di ciò che si pensa, si ha appena svegli: secondo questa teoria, quindi, bere caffè appena alzati è quasi inutile, proprio perché il nostro corpo ha già ingranato da solo la marcia.

In una giornata “tipo”, che sia di lavoro o di studio, è nella fascia oraria da lui indicata che la produzione di cortisolo diminuisce. Il nostro corpo e la nostra mente, attivi già da qualche ora, gradiscono un piccolo aiuto: è proprio questo quindi il momento migliore per assumere caffeina. Prendi l’abitudine!

Non solo più potenti, ma anche più duraturi. Gli effetti energetici di un caffè consumato in questo intervallo di tempo durano fino a 5 ore.

Negli orari precedenti e immediatamente successivi, invece, avendo il picco di rilascio di cortisolo, la tazza di caffè risulta quasi superflua perché già per natura dovremmo (teoricamente) essere più carichi e pimpanti.

Quindi bere l’espresso potrebbe essere addirittura controproducente, giacché il rischio di sviluppare assuefazione da caffeina diventa più alto.

Orari migliori per bere il caffè

Bere il caffè dopo pranzo invece? Oppure consumare una tazzina di caffè la sera? Dopo un pasto abbondante è noto che il caffè aiuti durante la digestione. Per il dopo cena il discorso è lo stesso, ma occhio a non esagerare: il caffè fa bene, ma sempre senza abusarne! La dose media consigliata per un adulto è di tre tazzine al giorno. Se si supera di molto questa soglia si rischia di incappare negli effetti collaterali del caffè, invece che nei suoi benefici.

Un caffe’ al giorno…

Basteranno le scoperte del Dottor Miller a dissuaderci dalla tazzina di caffè della mattina appena svegli? Quasi certamente no!

Quello che sicuramente molti di noi faranno, alla luce di questa scoperta scientifica, sarà berne uno in più proprio nell’orario indicato, sapendo che ci darà una ulteriore sferzata di energia che sicuramente male non fa.