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Conosci davvero tutte le curiosità sul caffè? Questa bevanda è, dopo l’acqua, la più apprezzata al mondo. Ogni giorno sul nostro pianeta se ne consumano oltre 2,5 miliardi di tazzine. I numeri sono davvero impressionanti, ma si tratta davvero di un’abitudine diffusa in ogni angolo della terra, ad ogni latitudine. Per ogni cultura in modo diverso.

curiosità sul caffè

Questa e tante altre notizie dal mondo della scura bevanda. Conosci davvero tutte le curiosità sul caffè? Le abbiamo racchiuse in questo articolo, scoprile insieme a noi.

Caffè: lo sapevi che…?

Dove nasce l’amore per l’aroma del caffè? Intorno all’anno 1000, gli arabi avevano scoperto durante viaggi commerciali in Africa alcuni chicchi da cui si ricavava una bevanda eccitante, attraverso un processo di ebollizione.

Questa bevanda veniva chiamata “qahwa” che significa proprio “eccitante”. Gli arabi la chiamavano “kahve” e da qui trae l’origine la parola italiana “caffè“. Secondo un’altra ipotesi, il nome deriverebbe dalla regione etiopica Kaffa, dove la pianta del caffè nasce in maniera spontanea.

Il caffè inizia a diffondersi nel 1600 anche in Europa grazie ai mercanti di Venezia, tuttavia in breve tempo la Chiesa si oppone all’utilizzo di questa bevanda per via delle sue proprietà rinvigorenti, quasi magiche. Ma la costrizione dura poco, e già nel 1700 i caffè diventano un momento ufficiale di incontro per i filosofi e letterati illuministi.

Anche il compositore Johann Sebastian Bach era un amante del caffè, tanto da dedicarvi la cantata del Kaffeekantate.

Chi beve più caffè? Il Paese che più di tutti ama e consuma il caffè è la Finlandia, ben 12 chilogrammi all’anno per persona. In Portorico invece i consumi pro capite sono i più bassi del mondo, con meno di mezzo chilo a testa all’anno. E l’Italia? Il nostro paese si trova al dodicesimo posto, tra i maggiori consumatori di caffè, con poco meno di 6 chilogrammi ciascuno.

Ma l’Italia vanta un primato di tutto rispetto: è il Paese con la più alta percentuale al mondo di…bar pro-capite.

Come si prepara il caffè in Italia?

La prima caffettiera storica è quella napoletana, la famosa cuccumella. Costituita da due bollitori sovrapposti verticalmente, al momento dell’ebollizione vengono capovolti per fare in modo che l’acqua entri in contatto con il caffè macinato, per scendere ricca dei classici profumi e sapore. La classica Moka da fornello ha facilitato le operazioni di preparazione, perché il vapore spinge l’acqua attraverso il filtro pieno di caffè.

La prima macchina da caffè espresso, invece, ha un brevetto tutto italiano, registrato dall’imprenditore torinese Angelo Moriondo nel 1884. Grazie alla sua invenzione i tempi di attesa per il caffè si erano notevolmente ridotti: inizialmente i prototipi venivano distribuiti solo nei bar e negli alberghi, ma in poco tempo si diffuse a macchia d’olio.

Oggi però, gli italiani possono avere un caffè ancora più buono e semplice da preparare direttamente a casa o in ufficio, grazie alle macchine da caffè a cialde e a capsule.

Macchine da caffè con cialda o capsula, cosa cambia?

La differenza principale tra caffè in cialda e in capsula è il materiale in cui la pregiata miscela è racchiusa. Il caffè in cialda si trova avvolto e pressato tra due fogli di carta del tutto simili a quelli che si utilizzano nelle bustine da the. Il caffè si trova protetto ermeticamente, a garanzia di tutto il gusto originario. Questo tipo di caffè ha un positivo impatto sull’ambiente poiché lo scarto dopo l’utilizzo è biodegradabile e completamente smaltibile.

Il caffè in capsula è analogamente confezionato in atmosfera protettiva, ma all’interno di un sottile involucro plastico o di alluminio, che garantisce un’igiene al 100%. A differenza della cialda che è sempre confezionata monodose, una bustina di capsule non monodose (per es. due in un pacchettino) va consumata in un arco di tempo contenuto, per preservare tutte le qualità.

Per quanto riguarda il sapore, la scelta è assolutamente legata al gusto personale. Non esiste una differenza oggettiva tra le due tecnologie di preparazione. Quello che però conta è la qualità delle cialde, delle capsule, delle macchine da caffè utilizzate per prepararle. Importante anche l’acqua che viene utilizzata, la temperatura di estrazione e perfino la tazzina.

La macchine da caffè di Cialdemania.it rappresentano la scelta ideale per un caffè in ufficio o casa, proprio come al bar. Per te solo le migliori marche per garantirti qualità elevatissima, che dura nel tempo.

Quanta caffeina c’è in un caffè?

I caffè hanno tutti la stessa quantità di caffeina? Assolutamente no, ogni caffè ha la sua grammatura precisa. Per esempio, in una tazzina di espresso ce ne sono circa 40 mg, in una di Moka esattamente il doppio, 80 mg. Ma chi detiene il record? In assoluto il caffè più forte è quello filtrato all’Americana, con ben 115 mg. E quello solubile? Non l’avresti mai detto: ben 65 mg, più di un espresso!

Per approfondire: caffè dello studente

Non dimentichiamo, inoltre, che la caffeina è presente anche in altri alimenti, come cioccolata, the, bibite come la Cola. Quindi occhio a non abusarne!

E proprio a tal proposito, quanti caffè si possono bere al giorno? La risposta a questa domanda varia in base a molteplici fattori, come l’età, le condizioni fisiche, il sesso. In generale possiamo dire che, in una persona adulta, la quantità perfetta per poter godere di tutte le pro

prietà benefiche della scura bevanda è di circa 3 tazzine al giorno. Tanti i benefici: stimola il circolo venoso, aumenta l’attenzione ed aiuta a restare vigili ed attenti anche in situazioni di stress. Ovviamente senza esagerare, se è troppo anche il caffè del giorno prima fa male!

Chiaramente il discorso cambia per le donne in dolce attesa, per gli anziani, per chi ha disturbi di ipertensione o similari. Se proprio non si riesce a resistere al richiamo del classico caffè del mattino è meglio optare per un decaffeinato, o ancor meglio una bella tazza di orzo. Tanto gusto e soprattutto tante proprietà benefiche, con zero effetti collaterali.

torrefazione del caffè

Torrefazione caffè: cosa significa?

Tostatura, torrefazione, altro non sono che sinonimi di cottura, più precisamente un arrostimento lento dei semi di caffè (in questo caso, chiaramente, chicchi).

Il caffè verde (cioè il caffè crudo, aspro e dal sapore pungente) viene raccolto con cura, e poi appunto torrefatto. Questo processo ad alte temperature (200-250°) permette ai grani di caffè di assumere il loro magnifico colore finale, e di perdere l’acqua originariamente contenuta al loro interno.

Tramite reazioni chimiche, al contempo, gli oli vengono in superficie. Proprio lì vengono fissati, per poter poi sprigionare in tazzina tutto il gusto e gli aromi unici che gusteremo nel momento in cui prepareremo la nostra amata scura bevanda.

Lo sapevi? La torrefazione incide anche sul sapore del caffè: più sarà forte la cottura, e più sarà intenso il suo sapore.

Leggende sul caffè

Da tempo viene tramandata, tra gli amanti della scura bevanda, una leggenda che racconta di come Maometto, stremato nel deserto, fu soccorso dall’arcangelo Gabriele che gli offrì una bevanda “scura come la pietra de La Mecca”, su ordine di Allah. I prodigiosi effetti della stessa non solo lo aiutarono a non addormentarsi, ma gli permisero addirittura di disarcionare 40 cavalieri e far felici 40 donne.

E tu conosci altre curiosità? Raccontacele nei commenti!