Come pulire la moka: qual è il modo migliore per mantenere sempre pulita la nostra adorata macchinetta del caffè? Come si fa ad avere sempre un caffè buono, anche dopo anni?

Come pulire la moka

Domande come queste ci arrivano tutti i giorni, e probabilmente sono familiari anche a te. Abbiamo pensato di rispondere con questo articolo, in cui troverai tantissimi consigli e tutti gli accorgimenti da adottare per avere una caffettiera sempre funzionante e una tazzina superlativa.

Com’è fatta la moka

La moka, inventata ormai quasi 100 anni fa da Alfonso Bialetti, a Torino, era uno degli accessori immancabili in qualsiasi cucina. Sentirla borbottare sul fuoco al mattino appena svegli, preparare quella dalla capienza più grande per un fine pasto in famiglia era già allora un rito. Quanti ricordi arricchisce? E in realtà, questo amore non è svanito.

Nonostante le moderne macchine per espresso abbiano sostituito questo strumento e reso più veloce la pausa caffè, la moka ha una magia e una tradizione tutta sua. Tantissime le persone che ancora la utilizzano, o la alternano agli elettrodomestici più moderni, scegliendo una miscela di caffè già pronta oppure i chicchi da macinare come, per esempio, il Caffè Borbone in grani.

La moka si compone di tre parti essenziali: la caldaia inferiore, dove si versa l’acqua, il filtro centrale dove va la polvere di caffè, e il bricco superiore dove finisce la bevanda una volta pronta da consumare. La caffettiera classica è interamente realizzata in alluminio, ad eccezione del manico che è fatto di resina termoindurente.

Come pulire la Moka

Ti sarà capitato di leggere su qualche rivista, articolo o libro che la moka non va lavata. Pena la perdita di una fantomatica “patina” che riveste il metallo, isola la bevanda e la rende quindi più buona.

Niente di più falso. Gli oli e i grassi del caffè che si depositano sulle superfici della caffettiera, con l’utilizzo, si ossidano o si bruciano. E contrariamente a ciò che si pensa è questo ciò che altera il sapore anche del macinato migliore, invece di preservarlo. Ancor prima di chiedersi come fare il caffè, è essenziale capire come si lava la moka. Solo così la nostra tazzina sarà speciale.

come pulire la moka

Quello che dovrai evitare è l’uso di prodotti chimici aggressivi o troppo profumati. Non vorrai di certo bere un caffè al gusto di limone, lavanda, di sapone. Ma la caffettiera deve essere sgrassata. E per una pulizia profonda ma delicata c’è bisogno di qualche accortezza in più.

Potremmo suggerirti di acquistare, per esempio, un sapone neutro senza profumazione. Ma in realtà puoi usare un ingrediente ancor più valido ed efficace. Nonché economico ed ecologico: l’aceto bianco.

Ecco il miglior prodotto per decalcificare la moka

Il classico che utilizzi in cucina. L’aceto bianco deterge, disinfetta, toglie gli odori senza lasciare traccia. Ed è un ottimo rimedio contro il calcare. È utile per pulire la caffettiera annerita, incrostata o bruciata, e anche per decalcificare e pulire il filtro della moka. Vediamo come procedere nello specifico.

Per le parti esterne ti sarà sufficiente una spugna morbida imbevuta con un po’ di questo prezioso liquido. Passala su tutte le superfici, dona anche brillantezza oltre che pulire in profondità. Poi risciacqua con acqua e lascia asciugare.

Per pulire l’interno della caffettiera, invece, metti nel serbatoio una miscela di 2 parti di acqua e 1 di aceto, anche una/due volte al mese se la utilizzi tutti i giorni. Chiudi e metti la moka sul fuoco. Il liquido è uscito: spegni la fiamma e lascia riposare. Dopo 15 minuti butta tutto, riempi di nuovo il serbatoio ma di sola acqua e via di nuovo sul fuoco a fiamma bassa. Sciacqua con acqua corrente.

Il caffè non esce: pulire i fori del filtro

Cosa succede se non esce più caffè dalla nostra macchinetta? Le ragioni possono essere diverse: una guarnizione da sostituire, troppa acqua nella caldaia. O ancora i fori del filtro otturati dal caffè. Cosa fare in questo caso? Certo, potresti prendere uno spillo e pulirli uno per uno.

Ma ci sono dei metodi sicuramente più efficaci e più veloci, che ti consentiranno di continuare a bere il tuo caffè preferito senza dover sostituire la macchina del caffè che da sempre accompagna i tuoi risvegli.

La prima soluzione è anche “green”: lascia in ammollo per circa due ore il filtro intasato in una bacinella nella quale avrai versato due parti di acqua calda e una di aceto. Quindi, con l’aiuto di uno spazzolino morbido, strofina bere i forellini e sciacqua abbondantemente sotto l’acqua corrente, sbattendo delicatamente il filtro di tanto in tanto per eliminare tutte le incrostazioni. Vedrai quanti residui di caffè riuscirai a togliere con questa operazione!

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Se questo passaggio da solo non basta, prova così: riempi la caldaia della tua moka con acqua e un quarto di aceto e metti sul fuoco, come se preparassi un classico caffè. Fa uscire tutta la soluzione, e gettala nel lavandino senza sciacquare la macchinetta. Attendi fino a quando non si sia raffreddata abbastanza da poterla maneggiare, e ripeti l’operazione con lo spazzolino. I residui non avranno scampo.

Qualcuno consiglia anche di “scaldare” il filtro sul fuoco diretto, aiutandosi con una pinza per non scottarsi: sappi che non funziona, anzi, il troppo calore non fa bene al metallo del quale è fatto il filtro, e anziché togliere le incrostazioni rischieresti solo di fissarle ulteriormente.

Et voilà, la tua caffettiera è ora come nuova. Libera da calcare, sporco, incrostazioni e batteri. E non sarà più un segreto fare un buon caffè con la moka!

Pulire la macchinetta del caffè elettrica

Caffettiera elettrica, macchine caffe’ con il timer, macchina che fa il caffè da sola. Viene descritta in tanti modi. C’è confusione tra una tipologia e l’altra. Per cui, prima di tutto, facciamo chiarezza.

come pulire la caffettiera elettrica

Cos’è e com’è fatta una macchinetta del caffè elettrica? È il piacere della classica moka con il comfort di una macchina da caffè di ultima generazione. Stessa alimentazione della macchina per espresso, ma con il funzionamento della moka.

Come suggerisce il nome, questo modello funziona grazie alla corrente elettrica. La sua tecnologia, però, riprende il funzionamento della moka, e spesso anche la sua forma. Questa macchinetta ha una caldaia inferiore per l’acqua, un filtro centrale per la miscela di caffè (alcune hanno anche quello per l’orzo) e un bricco superiore, dove finisce il caffè pronto per essere servito. Proprio come nella moka.

Alla base della macchinetta da caffè elettrica, però, c’è un piedistallo che fornisce calore, alimentato proprio grazie a un cavo da collegare alla rete elettrica. Non va dunque messa sul fornello.

Praticamente, stiamo parlando di una moka di ultima generazione. Spesso dotata anche di timer per programmare l’accensione. Non ti piacerebbe svegliarti ogni mattina con il profumo del miglior caffè già nell’aria? Con una caffettiera elettrica programmabile questo sogno diventa realtà.

Ora però ti stai chiedendo come pulire la macchina del caffè elettrica. Ti rispondiamo subito: non è possibile immergerla in acqua o metterla nella lavastoviglie.

Devi assicurarti periodicamente che la valvola inferiore e l’erogatore non siano ostruiti, magari aiutandoti con uno spillo. Per il resto, è sufficiente un panno inumidito con acqua da passare su ogni superficie dopo l’utilizzo. Senza detergenti chimici, facendo attenzione a non far finire il liquido all’interno dei circuiti. Facile, non è vero?

Come si lava la moka

Ricapitolando, ci sono due diverse correnti di pensiero in merito, pareri che si dividono tra chi la moka la lava e chi la sciacqua solo con acqua. Chi ha ragione? La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Va bene sciacquarla sotto il getto del rubinetto, ma ogni tanto c’è bisogno di una pulizia più accurata.

Se non viene mai detersa e a seguito dei diversi utilizzi le eventuali incrostazioni di caffè col calore si brucerebbero, alterando il sapore della bevanda. Se invece la laviamo troppo e con prodotti e manovre troppo aggressive andremo a togliere quella sottile patina di olio che i chicchi contengono naturalmente e che, ricoprendo le superfici, rende la tua tazzina davvero fragrante e gustosa.

Ti stai chiedendo come pulire la caffettiera incrostata? Procedi così: se la usi ogni giorno, almeno una volta alla settimana è bene lavarla con una spugna morbida e un sapone neutro senza profumazione, sfregando le superfici con delicatezza.

Se preferisci invece i rimedi casalinghi, basterà immergere i tre pezzi componenti in un contenitore in cui avrai versato due parti di acqua calda e una di aceto. Lascia agire per circa 30 minuti, sfrega ogni parte co la spugna morbida e poi sciacqua abbondantemente. Potrai così anche pulire la caffettiera annerita.

Puoi anche effettuare un lavaggio interno della macchina, versando nella caldaia la stessa acqua e aceto e mettendo tutto sul fuoco come a fare il caffè. Butta tutto e ripeti con sola acqua. La tua moka risplenderà come nuova!

Pulire il filtro della moka

Come pulire il filtro della moka? Questo è un passaggio cruciale per gustare un buon espresso: un filtro senza incrostazioni e libero dai residui di caffè è indispensabile per garantirsi una scura bevanda frutto dei migliori chicchi di Arabica e Robusta degna di questo nome.

Ci sono degli accorgimenti da adottare per far sì che i tanti forellini della moka non si otturino mai di polvere di macinato. Prima di tutto, evita di lasciare a lungo la caffettiera con i fondi già utilizzati al suo interno. Dopo aver preparato e servito la gustosa bibita aspetta qualche minuto che la macchinetta si raffreddi un po’, e poi aprila e svuotala del caffè già utilizzato. Sciacquala infine sotto il getto di acqua calda e lascia asciugare.

Questa è una buona abitudine da tenere in considerazione tutti i giorni. Una volta ogni tanto, però, adotta questo stratagemma per un filtro sempre pulito. Immergi il pezzo in una bacinella con acqua bollente (oppure, anche in questo caso, acqua calda e aceto), lascia agire un’oretta e poi strofina la superficie forata con una piccola spazzolina.

Per chi ha un po’ di tempo e pazienza in più la soluzione ultima è quella di liberare i fori con l’aiuto di un ago, togliendo poi i residui con acqua corrente.

Quando cambiare la guarnizione della moka

Oltre che il corpo in alluminio, c’è anche un altro elemento del quale la nostra macchinetta non può fare a meno per funzionare a dovere: la guarnizione, quel piccolo anello di gomma posto sotto al bricco superiore della moka. A cosa serve? Ad “indicare la strada” all’acqua che ha appena attraversato il macinato, conducendola proprio verso il bricco pronta per essere servita.

Una guarnizione integra e limpia è importantissima: puliscila sempre dopo aver fatto il caffè (il macinato potrebbe rimanere attaccato), sotto l’acqua o con un pennellino. Accertati sempre che non sia rotta, bruciata o eccessivamente indurita: uno di questi tre casi indica che è giunta l’ora di sostituirla con una nuova.

Quando cambiare la moka

Le hai provate tutte. L’hai lavata, risciacquata, asciugata con cura. Oppure semplicemente sono passati diversi anni dal suo acquisto, e la tua cara vecchia moka non riesce più a garantirti il caffè gustoso e profumato di un tempo. È giunto il momento di sostituirla con una nuova.

Ma quanto dura una moka? Non c’è una “durata della vita” universale per una macchinetta, un tempo preciso trascorso il quale deve per forza essere buttata. Tutto dipende da quanti caffè si fanno e da come la macchinetta viene tenuta.

Moka più piccola del mondo

Sarà la tua tazzina ad avvisarti quando è ora, a dirti quando è il momento: quando la bevanda perde aroma, gusto e corposità è proprio giunta l’ora di comprare una moka nuova di zecca.

Moka: quale scegliere

Abbiamo visto come pulire la moka del caffè e diversi trucchi per fare un’ottima manutenzione. Ti stai chiedendo quale sia il miglior modello di macchinetta? Considera che hanno il medesimo funzionamento. Accertati sempre che siano realizzate con materiali di qualità, per il resto affidati al tuo gusto. Trovi la caffettiera per un caffè, per tre o persino per dodici, rotonda oppure ottagonale, colorata o basic.

Acquistala in base al mobilio al quale sarà abbinata, oppure scegli un’altra cromatura per un tocco vivace in più: sarà davvero l’accessorio immancabile nella tua cucina.