Vuoi sapere qual è il caffè più costoso del mondo? Te lo sarai sicuramente chiesto, spinto dalla curiosità o da una vera e propria passione per il mondo della scura bevanda. Rispondiamo noi a questa domanda partendo dal presupposto che, in realtà, di chicchi che hanno un prezzo altissimo ce ne sono più di un tipo. Il loro listino dipende da tanti fattori: la piantagione di origine, il processo di trasformazione dei grani crudi, la varietà. Conosciamo insieme tutte queste miscele.

Caffè più cari del mondo

Grani pregiati, esclusivi, rari e carissimi: si producono in diverse parti del globo, spesso con metodi molto simili tra loro, altre volte ricorrendo a tecniche completamente diverse.

E se in Italia ancora oggi un caffè ritenuto ottimo è principalmente il classico espresso, ricco e corposo e dalla tostatura intensa, a livello mondiale una tazzina esclusiva fa parte della lista che stiamo per riportare, specificando le caratteristiche distintive di ciascuna varietà indicata, al di là di Arabica e Robusta.

Caffè più costoso del mondo: il Kopi Luwak

È in assoluto lui il più costoso del mondo, il Kopi Luwak: coltivato e prodotto in Indonesia, questo particolare caffè deve il suo pregio alla tecnica impiegata per la trasformazione e lavorazione dei grani, che avviene grazie all’apparato digerente dello zibetto asiatico, animale tipico del luogo, molto simile al gatto selvatico.

Lo zibetto infatti ama nutrirsi di bacche di Coffea: una volta ingerite, digerite ed espulse, assumono un particolare gusto molto simile a una sorta di tostatura naturale, dall’aroma e dal sapore gradevolmente dolciastro.

Il prezzo al chilogrammo oscilla dai 500 ai mille euro, in base al quantitativo prodotto ogni anno, parametro da cui dipende una così ampia oscillazione di valore.

I caffè più cari del mondo: altre miscele

Oltre al Kopi Luwak ci sono altre miscele di altissimo pregio e anche di altissimo valore economico. Vediamo le principali.

Black Ivory: proveniente dalla Thailandia, questo caffè viene prodotto nei pressi di Chiang Saen, in un’azienda dislocata nei paraggi della città. Anche in questo caso sono degli animali gli artefici della trasformazione dei chicchi. Nello specifico gli elefanti, che mangiano i grani senza assimilarli, espellendoli facendo assumere al prodotto finale un gusto amarognolo particolarmente apprezzato.

Probabilmente il suo prezzo esorbitante (oltre i mille euro al chilogrammo) è da ricondursi al fatto che ogni elefante deve ingerire almeno 33 chili di bacche per produrre un solo chilo di caffè.

Caffè Hacienda La Esmeralda: quasi sicuramente uno dei più rari al mondo, viene prodotto a Boquete, a Panama. Tipicità che ne caratterizza l’aroma e il sentore deciso che ricorda molto il gelsomino e i frutti carnosi come pesche o albicocche. Le piante da cui si ricava la preziosa bevanda crescono nella riserva Geisha, situata a 1850 metri di altitudine. Ha la particolarità di essere coltivato sotto gli alberi di guava.

Nonostante il suo prezzo elevato che cambia di anno in anno a seconda del quantitativo disponibile, la richiesta è talmente alta che viene venduto ai migliori offerenti tramite asta online.

Island of St. Helena Coffee (caffè dell’isola di Sant’Elena): la sua popolarità è dovuta all’illustre ospite del luogo che lì trascorse gli ultimi anni della sua vita, ossia Napoleone Bonaparte. Peculiarità di questo prodotto proveniente dall’isola situata al largo delle coste africane è l’aroma forte e le caratteristiche note fruttate e cioccolatate.

Caffè El Injerto: prodotto a Huehuetenango in Guatemala, ha ricevuto lo scorso anno il premio come miglior caffè del mondo.

Caffè Fazenda Santa Ines: prodotto artigianalmente in Brasile nello stato di Minas Gerais, a São Joaquim da Barra – San Paolo, a circa 1000 metri di altitudine, è particolarmente apprezzato per via del metodo di produzione, totalmente naturale. Diverse varietà di caffè tutte top selection tra cui: Catucaí, Catuai giallo e rosso, Bourbon giallo e rosso, Acaiá.  Sapori delicati che ricorda i sentori armoniosi dei frutti di bosco e del caramello.

Caffè Blue Mountain: definito da molti lo champagne dei caffè proprio per via della sua bontà inconfondibile. Viene coltivato esclusivamente nei distretti di Portland, St. Andrew, St. Mary e St. Thomasnei, ad altitudini inferiori ai 1.800 metri. La zona in cui le piante di Jamaica Blue Mountain possono essere coltivate viene controllata con estrema cura.

L’unico al mondo a essere confezionato in tradizionali barili di legno invece che in sacchetti di juta. Ogni barile di grani viene sottoposto a rigorosi controlli qualitativi che impongono norme molto severe per la coltivazione, raccolta, lavorazione e commercializzazione, affinché il risultato finale sia sempre un’ottima tazzina di espresso.

Oggi, la produzione annuale del caffè verde Jamaica Blue Mountain rimane estremamente bassa e l’85-90% di essa è esportata in Giappone, facendone una delle varietà più rare, lussuose, ricercate e deliziose al mondo.

Caffè più costoso del mondo

Caffè Los Planes: coltivato a Citala, El Salvador, nella tenuta di Sergio Ticas Yeyes dislocata nella regione montuosa di Chalatenango. Il suo sapore di mandarino, caramello e zucchero di canna lo rendono estremamente gustoso e ricco di aromi.

Caffè Kona: prodotto nelle isole Hawaii, in una coltura limitatissima alle pendici di vulcani ancora attivi e selezionato ai massimi livelli (sulle pendici del monte Hualalai e del monte Mauna Loa nel distretto di Kona nell’isola più grande dell’arcipelago). Un’arabica lavata, nell’elite assoluta delle selezioni di caffè pregiati. Dall’aroma complesso, il gusto ricco ed una bassa acidità. La sua gamma aromatica impegna il palato e l’olfatto, con il suo sapore pieno, vellutato e corposo ai sentori di noce.

Questa pianta gode del clima delle meravigliose isole: soleggiate mattine, pomeriggi umidi e notti tiepide.

Caffè Yauco Selecto AA: coltivato e selezionato accuratamente nella zona sud-occidentale di Porto Rico (Yauco), i suoi chicchi vengono raccolti esclusivamente nel momento della vendita, assicurando la massima freschezza. Molti non sanno che la coltivazione di questo caffè sull’isola è stata iniziata ad opera di emigranti della Corsica, che si stabilirono sull’isola caraibica intorno al 1850. Un’altra curiosità sconosciuta ai più: questa varietà è ancora oggi servita negli appartamenti di Città del Vaticano. Non a caso molti estimatori lo chiamano proprio il caffè del Papa.

Un caffè leggero, marcatamente acidulo, con sentori dal retrogusto importante ma morbido.

Caffè Fazenda Sao Benedito: è prodotto da un’impresa familiare con più di 100 anni di storia nel settore del caffè di alta qualità, coltivato in una zona nota per le sue sorgenti di acque minerali e a perfette latitudini e altitudini. La raccolta di questo chicco è fatta a mano e subito dopo avviene il lavaggio e  l’asciugatura al sole, con successiva essiccazione con un controllo costante della percentuale di umidità. Alla fine dei lenti e meticolosi processi si ottiene una tazzina agrumata e fruttata, con piacevoli sentori esotici.

Ora sai quali sono i caffè più preziosi, pregiati, costosi al mondo.

Ma sai che per gustare un buon caffè non c’è bisogno di spendere cifre astronomiche, né tanto meno di arrivare lontano? Il più buono è a portata di clic.

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