Il Brasile è il Paese più esteso dell’America Latina, e soprattutto il maggiore coltivatore di caffè al mondo prima di Vietnam e Guatemala. Con un’esportazione di circa 55 milioni di sacchi di pregiati chicchi ogni anno, praticamente un terzo delle tazzine della scura bevanda che giornalmente si bevono ovunque nel globo provengono da questo enorme Paese tropicale.

Piantagioni di caffè in Brasile

 

Famoso per le sue rigogliose piantagioni di Arabica e Robusta e dunque per i migliori grani di caffè che la sua meravigliosa terra regala, questa immensa e colorata nazione presenta sei condizioni climatiche diverse tutte favorevoli alla coltivazione delle varietà di Coffea più diffuse e rinomate, grazie ad un terreno ricco di minerali.

Piantagioni di caffè in Brasile

Tali coltivazioni sono generalmente concentrate sugli altopiani: l’Arabica cresce ad un’altitudine media compresa tra i 900 e i 2000 metri, considerevolmente importante e tale da regalare a questo chicco tutte le note floreali e fruttate per le quali è famoso; da solo rappresenta più del 70% della produzione mondiale di caffè, nonostante sia la tipologia più delicata e intollerante alla siccità. Il suo habitat ideale è infatti quello in cui le classiche temperature e umidità tropicali sono costanti.

La Robusta è invece particolarmente lussureggiante tra i 200 ed i 600 metri, ed è apprezzata per il suo gusto forte, oltre che per essere un vero e proprio concentrato di caffeina ed energia.

Tra le sue peculiarità più rilevanti la resistenza agli agenti atmosferici, alle malattie ed ai parassiti.

I primi chicchi arrivarono in Brasile nel 1727 grazie ad un diplomatico portoghese, Francisco de Melo Palheta, e nell’arco di quasi tre secoli quelle che erano piccole coltivazioni sono diventate oggi emblema di questo Paese e dei grani di alta qualità a livello globale.

Le infinite distese di Coffea, pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Rubiacee, rappresentano anche una delle maggiori risorse dell’economia carioca. I tipici meravigliosi colori del loro fogliame e delle preziose drupe rosse, le ciliegie di caffè, raccolte solo quando raggiungono il perfetto grado di maturazione, impegnano e danno lavoro a milioni di persone.

Per avere un’idea più chiara basti pensare che in Brasile crescono rigogliose più di quattro milioni di piante da caffè, più del 30% della produzione mondiale.

Infatti, al pari del petrolio e dell’oro, questi pregiati chicchi producono un giro di affari stimato in svariati miliardi di euro e la crescita è costante, così come aumenta anche l’apprezzamento da parte dei consumatori verso questa amara e corroborante bevanda.

Tipologie di caffè

Centinaia sono le storiche fazendas che spiccano sulle vallate di questo Paese, che racchiudono storie secolari di meticolosa raccolta e maniacale lavorazione che si mescolano all’inconfondibile profumo e ai tanti sapori che queste piccole perle nere regalano.

Raccolta picking Brasile

I vari caffè prodotti prendono generalmente il nome dalla zona da cui provengono come ad esempio Santos, che oltre ad essere il porto più importante al mondo per quanto riguarda l’arrivo e la partenza dei profumati chicchi è anche, appunto, una pregiata tipologia di Arabica.

E come preparare una bontà in tazzina che abbia tutte le caratteristiche di questo colorato Paese carioca? Come riproporre lo stesso profumo, brio, sapore eccezionale unito ad un pizzico di dolcezza? Basta deliziarsi con la ricetta del caffè brasiliano!

Vi basteranno pochi semplici ingredienti: un espresso, un cucchiaio di zucchero, crema di whisky a piacere, schiuma di latte e cacao in polvere; unire lo zucchero al latte ed alla crema di whisky, e montarlo a dovere col cappuccinatore.

Versate il caffè espresso appena erogato in un calice anche alto, da cocktail, ed unite la schiuma di latte, zucchero e crema di whisky bollenti, e spolverate infine con del cacao amaro: ritroverete tutta la carica e l’energia di questo Paese e della sua miglior bevanda scura.